Legge regionale 12 luglio 1994, n. 23.

Pb_user_/ October 2, 2012/ Legge regionale 12 luglio 1994, n. 23./ comments

Legge regionale 12 luglion. Testo coordinato. La Giunta regionale predispone ed adotta, entro 12 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, il Piano regionale di ricerca e di coltivazione al fine di consentire una corretta gestione del patrimonio idro minerale e termale in accordo con gli interessi collettivi generali ed al fine di determinare le scelte e gli indirizzi per la salvaguardia e lo sviluppo delle aree idro minerali e termali dettando norme e condizioni per la tutela e il rispetto ambientale delle aree stesse.

Oggetto del permesso di ricerca 1. I lavori di ricerca delle acque minerali e termali possono essere effettuati solo da chi abbia ottenuto il permesso. La domanda per il permesso di ricerca 1. La domanda ed i relativi allegati devono essere depositati presso l'Assessorato regionale alle Acque Minerali e Termali unitamente a n. Le spese tecniche occorrenti per l'istruttoria della domanda sono a carico del richiedente. Rilascio e contenuto del permesso di ricerca 1.

Domande in concorrenza 1. Superficie dell'area oggetto di permesso di ricerca 1. Durata del permesso di ricerca 1. L'istanza per la proroga deve essere presentata alla Giunta regionale almeno giorni prima della scadenza del permesso.

La stessa Giunta regionale provvede in merito ai sensi e nelle forme previste negli articoli 4 e 24 della presente legge.

Del prelievo e della sperimentazione delle acque 1. Opere di captazione 1. Il ricercatore, una volta individuate le sorgenti oggetto del permesso, deve presentare all'Amministrazione regionale domanda con allegate 3 copie del progetto esecutivo delle opere di captazione.

Entro 30 giorni dal ricevimento della domanda l'Amministrazione regionale provvede in merito. Obbligo di comunicazione a carico del ricercatore 1. Il ricercatore deve dare comunicazione scritta all'Assessorato regionale competente entro 30 giorni dal rinvenimento di sorgenti o falde acquifere con espressa indicazione delle caratteristiche chimico fisiche e batteriologiche.

Ricerca in area oggetto di concessione 1. Il rilascio di tale permesso ed il permesso stesso sono regolati da tutte le disposizioni della presente legge.

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Oggetto della concessione 1. Le acque minerali e termali possono essere coltivate solo da chi ne abbia avuta la concessione. Domanda di concessione 1. La domanda ed i relativi allegati devono essere depositati presso l'Assessorato regionale alle Acque minerali e termali unitamente a n. Rilascio e contenuto della concessione 1. L'atto di concessione deve essere trascritto alla Conservatoria dei Registri Immobiliari a spese del concessionario. Modificazione dell'atto di concessione 1. Eventuali variazioni al programma dei lavori ed al piano tecnico finanziario di cui all'articolo 13, comma 2, lettera h ed i potranno essere approvate dalla Giunta regionale, su specifica istanza del concessionario.

Durata della concessione 1.

Leggi e regolamenti regionali

Superficie dell'area oggetto di concessione e di protezione assoluta 1. Obblighi di comunicazione a carico del concessionario 1. Pertinenze minerarie 1. Sono inoltre pertinenze minerarie le opere di captazione, gli impianti di adduzione e di contenimento delle acque termominerali, le opere e le attrezzature necessarie per la maturazione del fango, escluse le attrezzature e gli impianti esclusivamente alberghieri e sanitari.

Dell'ipoteca mineraria 1. La domanda di autorizzazione deve essere corredata: a dall'elenco delle pertinenze inseparabili con indicazione dei relativi valori; b dal programma dei lavori, con l'indicazione anche dei tempi di esecuzione, per il finanziamento dei quali si chiede l'iscrizione ipotecaria. Il precetto deve essere notificato all'Organo che ha rilasciato la concessione. Fallimento 1. Il curatore assume le funzioni di temporaneo custode del bene oggetto della concessione, con l'assistenza di un funzionario delegato dall'Amministrazione regionale e sotto la direzione del giudice delegato ai sensi dell'articolo 31 del R.Legge regionale 22 luglion.

Regolamento precedente. Statuto precedente. Link di salto:. Utility: glossario - mappa - Versione Italiana. La Regione, nell'ambito delle funzioni amministrative in materia di usi civici trasferite con DPR 15 gennaion.

Sono assoggettate alla disciplina della presente legge le costruzioni realizzate su terreno di uso civico. In relazione alle funzioni amministrative di cui alla presente legge, al Dipartimento per le Foreste e l'Economia Montana spettano:. Il Presidente della Giunta regionale, ai sensi della legge 17 aprilen.

Le amministrazioni separate dei beni di uso civico regolarmente costituite, hanno titolo ad accedere ai finanziamenti regionali secondo le aliquote previste per gli enti locali. La Giunta regionale, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, predispone e trasmette ai comuni, ove esiste, l'elenco delle terre di uso civico indicando i relativi dati catastali e il provvedimento di riconoscimento, ovvero la richiesta di verifica dell'esistenza di terre di uso civico.

Gli interessati possono prenderne visione e presentare al competente comune le proprie osservazioni entro i successivi trenta giorni. I comuni, sentito il comitato frazionale se costituito, nei successivi sessanta giorni trasmettono alla Giunta regionale ogni notizia sullo stato delle terre di uso civico ricomprese nell'elenco o comunque esistenti nel proprio territorio. La comunicazione in ordine alle terre non ricomprese nell'elenco vale come richiesta di promuovere il procedimento di verifica delle stesse.

I comuni segnalano alla Giunta regionale le occupazioni abusive delle terre o i possessi fondati su titolo illegittimo nello stesso termine di cui al comma 3. Gli inventari sono trasmessi ai comuni per essere affissi nell'albo pretorio ed al Commissariato per la liquidazione degli usi civici con sede in Venezia e sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione. Per i beni di cui al comma 3 dell'articolo 2 la Giunta regionale trasmette gli elenchi di cui al comma 2 del presente articolo al comitato per l'Amministrazione separata di beni di uso civico di cui all'articolo 26 della legge n.

Su proposta dei comuni interessati e, nel caso di cui al comma 8, su proposta dell'amministrazione separata, la Giunta regionale nomina periti esterni con specifica competenza in materia, i cui compensi sono calcolati sulla base delle tariffe professionali. La Regione concorre nelle spese nella misura massima del settantacinque per cento 4 degli importi ammissibili.

La Giunta regionale assegna, con proprio provvedimento, le terre di uso civico alle categorie ab previste dall'articolo 11 della legge n. I beni di uso civico sono inalienabili, indivisibili, inusucapibili.

I beni di uso civico non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalla presente legge. In relazione a detto riconoscimento, le amministrazioni separate dei beni di uso civico adottano con il voto favorevole dei quattro quinti dei componenti assegnati i seguenti atti: a lo statuto della amministrazione separata, redatto secondo le proprie consuetudini nel rispetto della Costituzione e dell'ordinamento giuridico vigente; b l'elenco dei beni frazionali di uso civico.

Gli atti di cui al comma 4 sono approvati dalla assemblea dei frazionisti ed inoltrati, con il corredo degli atti e delle deliberazioni, al Presidente della Giunta regionale. La Giunta regionale convalida le autorizzazioni all'alienazione o al mutamento di destinazione di terre di uso civico rilasciate in assenza di assegnazione alla categoria a di cui all'articolo 11 della legge n. Le opere realizzate su terreni di uso civico senza la prescritta autorizzazione al mutamento di destinazione o all'alienazione possono ottenere la sanatoria edilizia di cui alla legge 28 febbraion.

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Per i beni di cui all' articolo 2comma 3, la Giunta regionale delibera su richiesta motivata del Comitato per l'amministrazione separata dei beni di uso civico. Per l'alienazione o mutamento di destinazione delle terre di uso civico, il Comune, sentiti i comitati frazionali se costituiti, o il Comitato per l'amministrazione separata dei beni di uso civico di cui all' articolo 2comma 3, richiedono 8 l'autorizzazione alla struttura regionale competente in materia di usi civici 9 ai sensi dell'articolo 12 della legge n.

Tali clausole sono inserite nel contratto di compravendita anche ai fini della trascrizione. In caso di riacquisto dei beni da parte dell'Ente originario per effetto della retrocessione o dell'esercizio del diritto di prelazione, i beni stessi tornano al regime giuridico originario. Le terre di uso civico appartenenti alla categoria a sono gestite:.

L'articolo 6 della legge regionale 13 settembren. Vedi avviso di rettifica in BUR n. Il comma era stato modificato da art.Legge regionale 25 luglion. Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Finalita' ed ambito di applicazione della legge 1.

La presente legge riconosce e disciplina la partecipazione dei cittadini all'attivita' amministrativa e l'accesso ai relativi documenti stabilendo i principi generali per la semplificazione dei procedimenti dell'Amministrazione Regionale. L'attivita' amministrativa e' retta da criteri di democraticita', economicita', efficacia e pubblicita'.

Entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, gli Enti strumentali o dipendenti dall'Amministrazione Regionale provvedono con proprio Regolamento ad adeguare l'attivita' amministrativa ai principi ed alle norme in essa contenute.

Obbligo di adozione del provvedimento espresso 1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, l'Amministrazione Regionale, gli Enti strumentali o dipendenti dall'Amministrazione Regionale hanno il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso.

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Il procedimento amministrativo non puo' essere aggravato o ritardato, se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria, da accertarsi e comunicarsi agli interessati da parte del responsabile del procedimento individuato ai sensi dell'articolo 7.

Nel caso in cui il procedimento avente ad oggetto un beneficio economico la cui concessione sia subordinata all'esistenza di sufficienti disponibilita' finanziarie in relazione al numero di richieste complessivamente presentate non puo' concludersi favorevolmente nei termini previsti dall'articolo 5 per l'indisponibilita' dei mezzi finanziari, il responsabile del procedimento comunica all'interessato le ragioni che rendono impossibile l'attribuzione del beneficio.

L'omissione della comunicazione puo' esser fatta valere solo dal soggetto nel cui interesse la comunicazione e' prevista.

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Obbligo di motivazione 1. Ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l'organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici concorsi ed il personale, deve essere motivato. La motivazione deve indicare i presupposti di fatto, le norme giuridiche e le ragioni che hanno determinato la decisione della Amministrazione Regionale in relazione alle risultanze dell'istruttoria, anche in riferimento alle eventuali memorie presentate ai sensi dell'articolo 15, comma 1, lettera b.

La motivazione non e' richiesta per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale. Se le ragioni della decisione risultano da altro atto dell'Amministrazione Regionale richiamato dalla decisione stessa, insieme con la comunicazione di quest'ultima deve essere indicato e reso disponibile anche l'atto a cui essa si richiama.

In ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l'Autorita' cui e' possibile ricorrere. Concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi 1. I criteri e le modalita' ai quali l'Amministrazione Regionale deve attenersi per la concessione, ai sensi della normativa vigente, di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausilii finanziari e vantaggi economici di qualunque genere, sono determinati, qualora non siano gia' previsti, entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della presente legge, mediante deliberazione della Giunta Regionale.

Qualora vengano successivamente previsti ulteriori benefici economici i criteri e le modalita' di concessione sono determinati dalla Giunta Regionale entro novanta giorni dalla loro istituzione. I criteri e le modalita' determinati ai sensi dei commi 1 e 2, sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione. L'effettiva osservanza dei medesimi deve risultare dai provvedimenti relativi ai singoli interventi.

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Termini 1. In accordo ai principi generali di cui al Capo I, il Consiglio Regionale stabilisce con Regolamento, entro novanta giorni, il termine entro cui deve concludersi ciascun procedimento, salvo che non sia gia' direttamente disposto per legge o per Regolamento. Il termine decorre dall'inizio d'ufficio del procedimento, o qualora il procedimento sia ad iniziativa di parte, dal ricevimento della domanda, corredata di tutta la documentazione richiesta dalla normativa vigente; ovvero dal termine ultimo fissato dall'Amministrazione Regionale per la presentazione della domanda medesima.

Qualora l'Amministrazione Regionale non abbia provveduto ai sensi del comma 1, il termine per la conclusione del procedimento e' di trenta giorni. Sospensione dei termini 1. I termini per la conclusione dei singoli procedimenti sono sospesi: a in pendenza dei termini eventualmente stabiliti per soggetti di cui all'articolo 12, commi 2 e 3 e a quelli intervenuti nel procedimento ai sensi dell'articolo 15, per presentare memorie scritte e documenti, nonche' per il rilascio di dichiarazioni o la rettifica di dichiarazioni erronee od incomplete; b in pendenza dell'acquisizione degli atti di cui all'articolo 18, comma 2, della legge 7 agoston.

La sospensione dei termini di cui al comma 1, lettera bc ed e e' comunicata all'interessato contestualmente alla richiesta di atti, di pareri o di documenti integrativi.Legge regionale 12 luglion.

Finalita' 1. La presente legge disciplina la ricerca e la coltivazione delle acque minerali e termali e detta norme per la valorizzazione e la salvaguardia delle attivita' idro minerali.

Rientrano nella disciplina della presente legge tutte le sorgenti la cui mineralita' e termalita' e' riconosciuta ai sensi della legge del 23 dicembren.

La Giunta regionale predispone ed adotta, entro 12 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, il Piano regionale di ricerca e di coltivazione al fine di consentire una corretta gestione del patrimonio idro minerale e termale in accordo con gli interessi collettivi generali ed al fine di determinare le scelte e gli indirizzi per la salvaguardia e lo sviluppo delle aree idro minerali e termali dettando norme e condizioni per la tutela e il rispetto ambientale delle aree stesse.

Oggetto del permesso di ricerca 1. I lavori di ricerca delle acque minerali e termali possono essere effettuati solo da chi abbia ottenuto il permesso.

La domanda per il permesso di ricerca 1. La domanda, inoltrata alla Giunta regionale, diretta all'ottenimento del permesso di ricerca deve contenere i seguenti dati: a le generalita' e il domicilio per le persone fisiche; per le societa', la sede e le generalita' del legale rappresentante; b l'indicazione della dimensione dell'area oggetto della domanda; c il periodo di tempo per cui viene richiesto il permesso.

La domanda deve essere corredata dai seguenti allegati che ne formano parte integrante: a : 1 per le persone fisiche certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura; 2 per le Societa' di persone, certificato della Cancelleria del Tribunale da cui risulti essere la Societa' nel pieno esercizio dei propri diritti, nonche' l'atto costitutivo in vigore ed il relativo Statuto; 3 per le Societa' di capitali, certificato della Cancelleria del Tribunale da cui risulti essere la Societa' nel pieno esercizio dei propri diritti, il capitale sociale, il nome dei legali rappresentanti ed i poteri ai medesimi conferiti, il testo integrale dello Statuto in vigore, l'estratto autenticato del libro dei soci, nonche', ove occorra, l'estratto autenticato della deliberazione dell'Assemblea o del Consiglio di Amministrazione da cui risulti il nome del rappresentante della Societa' abilitato alla sottoscrizione della domanda; b n.

La domanda ed i relativi allegati devono essere depositati presso l'Assessorato regionale alle Acque Minerali e Termali unitamente a n. La Giunta regionale puo' sempre richiedere nel corso dell'istruttoria ulteriori integrazioni alla documentazione prescritta.

Le spese tecniche occorrenti per l'istruttoria della domanda sono a carico del richiedente. Rilascio e contenuto del permesso di ricerca 1. Entro giorni dal ricevimento della domanda la Giunta regionale, sentite l'Amministrazione comunale e l'Amministrazione provinciale interessate e la Comunita' Montana ove esista, provvede al rilascio del permesso di ricerca secondo i criteri previsti all'articolo 24, indicando l'area del permesso di ricerca.

Gli Enti di cui al comma 1 devono emettere il proprio parere entro 45 giorni dalla richiesta; decorso tale termine e' in facolta' dell'Amministrazione regionale di procedere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Il permesso di ricerca predispone ogni condizione in ordine alle modalita' della ricerca e dei relativi lavori, alla salvaguardia della situazione geoidrologica e idrogeologica, alla ricomposizione dei siti di ricerca nonche' ai preminenti interessi generali.

E' inoltre disposto il versamento di una cauzione o la presentazione di idonee garanzie a carico del richiedente in base a quanto stabilito da apposito regolamento. Copia del permesso di ricerca e' trasmessa ai Comuni, alla Provincia e alla Comunita' Montana interessati. Domande in concorrenza 1. Due o piu' domande di permesso di ricerca si considerano in concorrenza qualora presentino interferenza nelle aree richieste e risultino prodotte nelle more dell'istruttoria.

Il permesso di ricerca e' concesso al richiedente che offre le maggiori garanzie per il perseguimento dei fini di cui all'articolo 24 e che stipula una convenzione con l'Amministrazione comunale a tutela degli interessi dell'economia locale. A parita' di garanzie offerte e' data preferenza alle istanze presentate da Amministrazioni comunali o altri Enti pubblici.

Superficie dell'area oggetto di permesso di ricerca 1. L'estensione dell'area oggetto del permesso di ricerca e' correlata alle caratteristiche idrogeologiche del bacino interessato e non puo' superare 1. Durata del permesso di ricerca 1. Il permesso di ricerca puo' essere rilasciato per la durata massima di tre anni. Qualora il ricercatore abbia adempiuto agli obblighi derivanti dal permesso ed offra congrue giustificazioni relative alla necessita' di proseguire i lavori di ricerca, il permesso puo' essere prorogato una sola volta per la durata massima di ulteriori due anni.

L'istanza per la proroga deve essere presentata alla Giunta regionale almeno giorni prima della scadenza del permesso.

legge regionale 12 luglio 1994, n. 23.

La stessa Giunta regionale provvede in merito ai sensi e nelle forme previste negli articoli 4 e 24 della presente legge. Del prelievo e della sperimentazione delle acque 1. Durante il permesso di ricerca e' consentito al ricercatore il prelievo delle acque nella quantita' necessaria per gli accertamenti chimico fisici, microbiologici, clinici e farmacologici, alla presenza di un funzionario regionale incaricato e dei tecnici del laboratorio presso il quale verranno eseguite le analisi.

legge regionale 12 luglio 1994, n. 23.

Opere di captazione 1. Il ricercatore, una volta individuate le sorgenti oggetto del permesso, deve presentare all'Amministrazione regionale domanda con allegate 3 copie del progetto esecutivo delle opere di captazione.

legge regionale 12 luglio 1994, n. 23.

Entro 30 giorni dal ricevimento della domanda l'Amministrazione regionale provvede in merito. Obbligo di comunicazione a carico del ricercatore 1. Il ricercatore deve dare comunicazione scritta all'Assessorato regionale competente entro 30 giorni dal rinvenimento di sorgenti o falde acquifere con espressa indicazione delle caratteristiche chimico fisiche e batteriologiche. Il ricercatore deve trasmettere al medesimo Assessorato, ogni 4 mesi, una dettagliata relazione sullo svolgimento dei lavori e sui risultati ottenuti ed ogni altra notizia inerente all'espletamento dell'attivita' di ricerca.

Ricerca in area oggetto di concessione 1. Il concessionario di acque minerali e termali, qualora intenda intraprendere nell'ambito del perimetro di concessione altri lavori di ricerca, e' tenuto a richiedere il relativo permesso minerario.Legge regionale 4 luglion. Testo coordinato. Istituzione [1] E' istituito il Consiglio regionale di sanita' e assistenza con funzioni di parere e consulenza nei confronti della Giunta regionale in ordine sia alla determinazione degli aspetti tecnico-scientifici concernenti la politica socio-sanitaria regionale, sia all'elaborazione e verifica a livello tecnico dei provvedimenti concernenti la programmazione socio-sanitaria.

Un esperto e' designato ai sensi dell'articolo 4, quarto comma cosi' come integrato dall'articolo 10 della legge regionale 12 luglion. Un esperto viene designato dall'Universita' e un esperto viene designato dal Politecnico. Il Consiglio regionale elegge trentasette esperti, di cui undici scelti sulla base di rose di tre nomi indicate dalle organizzazioni piu' rappresentative sanitarie ed assistenziali, la cui individuazione e' compiuta, con le modalita' della legge regionale 23 marzon.

La elezione avviene attraverso due votazioni separate entrambe con voto limitato ai due terzi. Nomina [1] Il Consiglio regionale di sanita' e assistenza e' nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale per la durata di un quinquennio coincidente con la legislatura regionale. Segreteria [1] La Segreteria del Consiglio regionale di sanita' ed assistenza e' assicurata da un apposito servizio dell'Assessorato regionale, che viene istituito ad integrazione dell'allegato 3 della legge regionale 17 dicembren.

Riserva di proprieta' intellettuale [1] Gli studi, i pareri, gli elaborati tecnici prodotti dai membri del Consiglio regionale di sanita' e assistenza, nell'esercizio del loro mandato, restano acquisiti ad ogni effetto all'Amministrazione regionale.

Regolamenti [1] Il Consiglio regionale di sanita' ed assistenza, entro 60 giorni dalla prima istituzione, provvede ad emanare il regolamento per il suo funzionamento. Ai componenti il CORESA compete una indennita' di presenza di lire mila per ciascuna giornata di partecipazione alle riunioni delle strutture in cui si articola, compreso l'ufficio di presidenza.

La misura dell'indennita' prevista per il Presidente viene corrisposta al componente piu' anziano di eta' dell'ufficio di presidenza in caso di sostituzione del Presidente. Qualora per partecipare alle sedute debbano recarsi in comune diverso da quello di residenza, e' corrisposto ai componenti il rimborso delle spese di viaggio con mezzi di linea effettivamente sostenute, ovvero un quinto del costo della benzina super perchilometro.

Norma finanziaria 1.

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Agli oneri finanziari derivanti dall'applicazione della presente legge previsti in lire milioni si fa fronte con gli stanziamenti di cui al capitolo del bilancio e con il corrispondente capitolo degli anni successivi. Disposizioni transitorie [1] Alla prima costituzione del Consiglio regionale di sanita' ed assistenza si deve provvedere entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.Programmazione, organizzazione e gestione del sistema informativo regionale. Ulteriori modificazioni alla legge regionale 17 agoston.

Abrogazione di norme. Piano pluriennale. Per lo sviluppo del sistema informativo regionale, il Consiglio regionale approva un piano pluriennale volto a:. Ogni anno la Giunta regionale adotta, ai sensi dell'art. Strumenti per la cooperazione e la collaborazione tra enti 3. A decorrere dall'annoal finanziamento delle spese volte all'esercizio in forma associata di funzioni, servizi ed interventi in materia informatica e telematica di cui al comma 1 si provvede mediante risorse derivanti da trasferimenti con vincolo settoriale di destinazione di cui al titolo V della legge regionale 20 novembren.

Cooperazione con altre pubbliche amministrazioni. Strumenti per la realizzazione del piano pluriennale.

legge regionale 12 luglio 1994, n. 23.

Per la realizzazione del piano pluriennale di cui all'art. Sostituzione dell'art. Adeguamento degli strumenti sociali. Un'apposita convenzione, da approvarsi dalla Giunta regionale entro sei mesi dal termine indicato all'art. In analogia a quanto stabilito dal comma 1, gli altri soci possono stipulare apposite convenzioni per quanto di propria competenza. La legge regionale 29 gennaion. Dichiarazione d'urgenza. Per lo sviluppo del sistema informativo regionale, il Consiglio regionale approva un piano pluriennale volto sia allo sviluppo, alla modernizzazione ed alla diffusione degli strumenti, delle tecnologie telematiche e dei sistemi informativi dell'Amministrazione regionale, sia all'intervento regionale nel settore dell'informatica avente particolare riguardo allo sviluppo ed alla realizzazione di una rete di collegamenti informatici interessante l'intera Amministrazione regionale ed aperta alle interrelazioni con gli altri enti pubblici territoriali valdostani e con le amministrazioni dello Stato.

Legge regionale 12 luglion. Nella formulazione originaria, il comma 1 dell'art. Questo sito utilizza cookies propri e di terze parti. Continuando ad usare questo sito, acconsenti all'utilizzo di questa tecnologia. Consulta la nostra informativa per maggiori informazioni e per istruzioni su come disattivare i cookies.Misure di semplificazione e adeguamento alla disciplina statale.

Nuove previsioni per il territorio agricolo. Modifiche alla l. Capo I Modifiche alla legge regionale 10 novembren. Comunicazione degli esiti del monitoraggio. Termini del procedimento di formazione del piano strutturale intercomunale e della variante generale. Adeguamento alla normativa statale. Abrogazione degli articoli e della l.

Legge regionale toscana 65/2014 – seconda modifica con L.R. 8 luglio 2016 n. 43

Capo II Modifiche alla legge regionale 8 febbraion. Capo III Modifiche alla legge regionale 1 agoston. Disposizioni finali. Visto regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 18 aprilen.

Visto il decreto-legge 12 settembren. Vista la legge 7 agoston. Vista la legge regionale 1 agoston. Vista la legge regionale 9 marzo n. Visto il decreto legislativo 18 aprilen. Vista la sentenza 19 luglion. Vista la sentenza della Corte Costituzionale 19 novembren.

Visto il parere, favorevole con raccomandazioni, del Consiglio delle autonomie locali, espresso nella seduta del 14 marzo. I pareri sono rilasciati dai competenti uffici regionali, in forma scritta, entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta.

Pubblico impiego e enti locali - LEZIONE APERTA (7/12/2019)

Le varianti di cui al presente capo sono formate nel rispetto delle normative di settore aventi incidenza sulla disciplina urbanistica. Gli interessati possono presentare osservazioni nei trenta giorni successivi alla pubblicazione.

Gli esiti del monitoraggio sono comunicati annualmente alla Giunta regionale, al Consiglio regionale ed alla conferenza paritetica interistituzionale. Tali proposte e rilievi sono inviati alla Giunta e al Consiglio regionale. Negli ambiti di pertinenza possono essere realizzati gli interventi di cui al presente capo, se coerenti con gli aspetti di valenza paesaggistica di cui al comma 1. I manufatti, realizzati ai sensi del comma 3, non possono essere trasformati o riutilizzati per usi diversi da quelli dichiarati.

I volumi trasferiti non si sommano con quelli risultanti dagli interventi di cui al comma 1 bis. Lo sportello unico effettua controlli a campione sulle comunicazioni trasmesse ai sensi del comma 1 nella misura pari ad almeno il 10 per cento delle comunicazioni presentate. Nel caso di mancato rispetto degli impegni di cui al comma 4, si applicano le sanzioni previste dal titolo VII, capo II. Decorso tale termine, il permesso decade per la parte non eseguita, salvo che, anteriormente alla sua scadenza, sia richiesta una proroga.

Gli articoli e della l. In attuazione di quanto stabilito con deliberazione del Consiglio regionale 27 marzon. A partire dal giorno successivo dalla data di pubblicazione sul BURT, il PIT pubblicato ai sensi del presente comma, sostituisce i precedenti atti a tutti gli effetti.

I procedimenti avviati ai sensi degli articoli e della l. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana. Disposizioni finali Art. Con la successiva legge 11 novembren. In particolare, il punto n.


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